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sabato 27 agosto 2011

Quando tua moglie non si ricorda che esisti......

Aidan e' sempre stata premurosa e dolce nei miei riguardi, ma da quando sono nate prima Vittoria e poi Lavinia mi vive come un'applicazione utile alle sole necessita' pratiche.
Stiamo trascorrendo un week end sul litorale veneto su un grazioso appartamento fronte mare.
Dopo pranzo ho la pessima abitudine di leggere il quotidiano in santa pace finche' le bimbe e la mia adorata moglie fanno un riposino. Il luogo destinatomi e' il terrazzino cosi' non disturbo. Ma ovviamente una volta posizionatomi mi vengono chiuse le tapparelle alle spalle, in modo che non entri luce ai due angioletti ed impedendomi quindi di scappare se non con un modesto salto nel vuoto di 6 metri.
Solamente che oggi il riposino sta durando da oltre due ore , sul poggiolo non c'e' un filo di sole, soffia un vento a 100 km/h, sono a torso nudo e le mie Marlboro hanno deciso di fare il salto nel vuoto da 6 metri aizzate dal vento. Sorvoliamo sulla congiuntivite che tale brezza mi sta provocando......ma il piu' deriva dal fatto che mi sto cagando addosso.......come posso fare?
Aidan mi ha aperto leggermente le tapparelle su mio sms di avviso "pausamerda". Ho dovuto serpeggiare al di sotto perche' non si potevano aprire di piu' per il rischio di svegliare gli angioletti. Effettivamente non sono piu' un campione di agility, ma la manovra mi ha costretto a graffiarmi tutta la schiena......tutto questo per il solo istinto primordiale di defecare.


martedì 23 agosto 2011

Playbook lifestyle

Caro "aggeggio elettronico" 6 fantastico, mi fai compagnia in queste sere d'estate, solo in citta'!
Mi dispiace pero' constatare che tra le innumerevoli applicazioni del App world Blackberry, ancora nessuna eguaglia lo spasso delle mie "polpette". L'informatica fa continui passi avanti, ma mai potra' confrontarsi con i livelli delle sensazioni umane.
Incredibile quanto questo tablet coinvolge, ma altrettanto incredibile quanto mi manchino le mie bambine. Da perfetto uomo medio quando vi rivedro' non riusciro' ad apprezzare la vostra prsenza perche' fagocitato dagli impegni che generate, ma siete l'unico patrimonio insostituibile della mia vita.

lunedì 13 settembre 2010

A Mattia......e a Luca!

Ieri è stato un giorno triste. Mattia non sono mai riuscito a legare particolarmente con te, anzi forse sotto sotto c'era un pò di antipataia o invidia reciproca. Fatto sta che ho appreso la notizia del tuo incidente. Non ti conosco molto, ma ho un ricordo nitido della tua vitalità.
Oggi sei in ospedale a lottare per sopravvivere, anche se le speranze sono minime e con prospettive di sopravvivenza vegetativa. Può sembrare ipocrita, ma spero tanto in un miracolo che ti riporti uguale a prima.
Forse è la prima volta che assisto così da vicino ad un dramma del genere. Ti parlavo, si scherzava, ma non ti conoscevo ed oggi non so nemmeno se riuscirò a vederti mai più.
La vita è così stronza. E' impossibile spiegare e giustificare una cosa del genere, l'eliminazione materiale di una persona, non riesco a credere che forse non esisterai più. Mi sembra impossibile non poterti più incrociare in un locale, non sentire più Dario, Andrea, Mauro, parlare di te.
Non riesco a crederci, non riesco a spiegarmi il perchè. E' una violenza assistere passivi a certi drammi, al saluto di un uomo di soli 35 anni, che è stato stroncato improvvisamente.
Chissà adesso cosa provi e cosa pensi. Chissà in quel momento cosa è successo. Chissà quali sono state le tue ultime parole e quali sarebbero stati i tuoi programmi per domani.
Mi dispiace tanto Mattia, spero che un miracolo ti restituisca a noi, solare e vivace come prima. Che Dio ti permetta di non soffrire.
Anche tu Luca.....sempre ieri e sempre sulle 2 ruote. Il ns. è un saluto definitivo. Non ci siamo mai conosciuti bene, giocavamo a calcio assieme, poche ore al mese. Oggi non ci 6. Il dramma di Mattia mi ha già assorbito tanto......mi dispiace Luca, tanto per te, tanto per la tua famiglia.
Spero che Dio abbia cura di Voi.

martedì 17 agosto 2010

Beta HCG 13 Agosto 2010

Di già? Preoccupazioni e ansie anticipano la gioia.
Onestamente non ti aspettavo così presto, eri in agenda, ma già qualcuno è arrivato da poco prima di te. Contavo di incontrarti tra qualche anno, di poter riequilibrare la mia vita, anzi la nostra, di poter affrontare spensierati e meno frenetici i prossimi almeno 2 anni.
Tu invece hai deciso di partire intanto, quindi tra alcuni mesi se non ci saranno ulteriori sorprese, dovremmo avere l'onore reciproco di conoscerci.
Sono già venuto a conoscenza con altri tuoi simili, persino io ci sono passato ed è qualcosa di meraviglioso. L'ultima volta siamo stati noi a cercarla, sta volta sei tu che ci vieni a trovare.
Forse ingenuamente potevamo prevederlo, ma i trascorsi non lasciavano sperare.
Mi cago in mano stavolta.....
Tua sorella è piccola, temo di trascurarla quando arriverai tu, visto che il tempo è sempre troppo poco. Mi sono impegnato finanziariamente per i prossimi anni e mi spaventa non poco dover provvedere ad un nuovo/a membro, ma in qualche maniera faremo. Mi intimorisce sacrificare ancora per 2 anni prima di poter andare al cinema o fare almeno un piccolo week end. E' egoistico lo so, ma è tipico della mia generazione e non nascondo che comunque negli ultimi 3 anni ho comunque dovuto tirare la cinghia.
Eppure arrivi tu. Ci sarà un significato. Magari sarai la forza aggiuntiva in grado di liberarmi dal mio rapimento professionale.
Ti confesso una cosa. Un padre apprende la notizia della gravidanza senza sentire dentro se ciò che solo una madre può provare. Le prime sensazioni nascono dalla sola parte razionale e talvolta la paura mi porta a meditare ipotesi drastiche. Ma sono passate solo poche ore, mi cago in mano come prima, ma continuo a pregare il Signore che ti faccia percorrere sano e salvo/a tutto il tuo viaggio. Anche per un padre è innato il sentimento verso un figlio, per quanto la mia mente si ostini a credere che sia tutto così folle e difficile da affrontare, il mio cuore ti sta già aspettando.
Arriva piccolo angioletto, ti aspettiamo, anche se sei in anticipo faremo del ns. meglio per renderti felice.

venerdì 1 gennaio 2010

Se solo fosse sereno...

L'epilogo è stato strepitoso. Così il 2009. Quando il finale è da sballo tutto il percorso risulta vincente.
Ed ora viene il 2010. Sono infinite le speranze, gli obiettivi ed i sogni di ognuno.
Potrebbe essere felice;
potrebbe essere in salute;
potrebbe essere divertente;
potrebbe essere prosperoso;
potrebbe essere....;
potrebbe.....
Sarà sereno?
Sarà sereno!
Ho spesso ricercato svariati principi ed esperienze, ma credo di aver maturato il desiderio di ricercare la serenità. Probabilmente in questo sostantivo si racchiude la realizzazone di altri valori, ma sono direttamente collegati. Come potrebbe esistere una felicità ed una salute nervosa, un divertimento incostante o una ricerca spasmodica del materiale, senza la serenità?
E' per questo che mi auguro che questo 2010, sia privo di ansie, preoccupazioni e timori, talvolta irrelevanti, e che la serenità mi permetta di affrontare tutte le sfide di questa vita.
Per chiunque....Che sia un 2010 sereno e che ci consenta di ripristinare i veri valori della vita che ci sfumano sotto gli occhi.

martedì 17 novembre 2009

Un pretesto....

Una piccola introduzione.
Amo mangiare e questo mi ha dato lo spunto al titolo del blog.....
Cos'è la vita? Può essere un'abbuffata, ma in quanto tale ci impedirebbe di assaporare le cose.
Sono poche le volte che sono riuscito a godere le piccole cose della vita, ma sono certo che questo sia l'unico significato del nostro percorso terreno.
Oggi a 30 anni compiuti inizio ad imparare a conoscere me stesso. Intuisco quali sono le poche cose che contano e cerco di preservarmi dall'indigestione dell'effimero.